L’ascesa delle escape rooms

Il successo internazionale delle escape rooms non cessa di crescere: dal 2006, anno in cui è stato lanciato il primo di questi giochi da risolvere in gruppo prima dello scadere del tempo a disposizione, le stanze da cui fuggire (questa la traduzione letterale dall’inglese) si sono moltiplicate ovunque, per la gioia di tutti gli adepti.

L’escape room: un gioco di fuga dal vivo

Il concetto alla base di questo gioco è tanto semplice quanto efficace: un gruppo da 2 a 6 persone viene chiuso in una stanza e ha un’ora di tempo per trovare la via d’uscita. Per riuscirci dovrà scoprire indizi, risolvere enigmi, indovinelli e misteri utilizzando il materiale che si trova nella stanza. Ciò significa aprire cassetti, sfogliare il più rapidamente possibile le pagine dei libri, cercare doppi fondi nelle valigie e messaggi nascosti dietro ai quadri, disfare divani e persino usare lenti d’ingrandimento e lampade a luce ultravioletta.

Le escape rooms sono oltre 3000 in tutto il mondo e si trovano in America, Europa, Oceania e Asia. Le ambientazioni sono le più disparate: si va dai manicomi alle prigioni, alle case di persone scomparse, fino ai laboratori, alle celle dei frati e ai casinò.

Il giocatore-tipo delle escape room

Per entrare in un’escape room non sono necessari requisiti particolari. Per uscirne prima dello scadere del tempo, invece, ci vogliono alcune doti non comuni. La prima è il sangue freddo, la capacità di mantenere la mente lucida e di ragionare senza farsi prendere dal panico o dalla paura. Come un giocatore di poker, chi entra in un’escape room deve saper interpretare gli indizi, riflettere con calma e agire senza esitazioni quando è necessario.

Proprio per tale motivo ci si potrebbe aspettare che per un esperto di poker online risolvere tutti i problemi per uscire dalla stanza sia più semplice, tuttavia alcuni test condotti con professionisti del poker nelle escape rooms hanno dimostrato che non è così: anche loro, infatti, possono perdere tempo, non trovare gli indizi, prendere le decisioni sbagliate e finire per restare chiusi nell’escape room.

Questo perché, diversamente da questa arte strategica fatta di logica e di calcolo, in cui ogni giocatore è solo contro tutti, quello dell’escape room è un vero e proprio gioco di squadra, in cui è fondamentale dividersi i compiti e aiutarsi per raggiungere il fine comune: uscire dalla stanza. Il lavoro di gruppo, inoltre, funziona se non c’è un solo leader e se i conflitti sono limitati, in modo tale che, quando uno dei partecipanti non trova la soluzione, un altro può farlo al posto suo.

Senza sensibilità nei confronti del prossimo è assolutamente impossibile vincere, in quanto una persona sola, anche la più dotata e con abilità simili a quelle di un campione di poker, non avrà mai tempo a sufficienza per risolvere tutti gli enigmi.

il giocatore tipo

Dal team building aziendale all’addio al nubilato: tutti gli usi delle escape rooms

I clienti di un’escape room possono essere molto diversi tra loro, ma sono tutti uniti dallo stesso scopo: condividere un momento unico, trascorrere del tempo insieme giocando e divertendosi. Molto spesso un’esperienza simile viene offerta dalle aziende agli impiegati per rafforzare lo spirito di squadra e ritrovare l’affiatamento che a volte, soprattutto dopo lunghe giornate di lavoro, si perde. Ma il team building professionale non è la sola ragione per testare questo gioco di fuga.

Ci sono anche coppie di fidanzati che si offrono un’escape room con future damigelle e testimoni di nozze, per festeggiare in un modo originale l’addio al nubilato e al celibato. Compleanni, promozioni, o ancora semplicemente il gusto per le novità sono ragioni sufficienti a far radunare famiglie e amici davanti a una porta blindata che presto si richiuderà dietro di loro.

escape rooms
Fonte: Flickr

Le escape room in Italia

La prima sala è stata aperta a Torino solo nel 2015. Da allora le aziende di escape room e le stanze stesse si sono moltiplicate in tutta Italia. Milano, Bologna, Udine, Verona, Salerno, Barletta sono solo alcune delle città sede di una o più escape room. Con il Maniac Palace di Milano, inoltre, l’Italia detiene il primato della escape room più grande d’Europa.

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