Suggerimenti e consigli per l’organizzazione di un funerale

Organizzare un funerale è difficile per almeno due ragioni. Prima di tutto c’è il dolore per la perdita a cui si aggiungono le questioni burocratiche da sbrigare. Oggi vedremo tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di cerimonie grazie anche ai suggerimenti che abbiamo trovato a questo link https://lastello.it/assistenza/come-organizzare-funerale/quanto-costa-un-funerale.

Le difficoltà emotive e quelle burocratiche

Come anticipato poc’anzi la principale difficoltà che risiede nell’organizzazione del funerale riguarda il coinvolgimento emotivo che si unisce alle incombenze burocratiche di cui occorre tener conto. Ecco perché le persone si rivolgono all’agenzia funebre in modo tale da essere assistiti durante le fasi più complesse e problematiche.

Il luogo del decesso

organizzazione di un funeralePer prima cosa l’organizzazione del funerale riguarda il luogo del decesso che determina la differenza tra le varie procedure burocratiche. Se il decesso avviene in casa sarà importante rispettare le tempistiche per preservare la conservazione della salma e poi provvedere alla sepoltura. La certificazione di avvenuto decesso avverrà a cura del medico curante e poi l’organizzazione passerà in mano ad un’organizzazione che disponga dei requisiti previsti per intervenire in qualità di intermediario.

Se il decesso avviene in casa di riposo o casa di cura la certificazione del decesso verrà rilasciata dalla Direzione Sanitaria e il corpo verrà conservato in luoghi ad hoc. Ai parenti resta l’onere di provvedere alla denuncia di morte e quello dell’organizzazione del funerale per il quale si avvarranno di un’impresa di fiducia. Il conferimento dell’incarico, tuttavia, non può avvenire all’interno della struttura ospedaliera perché la legge vieta tale eventualità.

Cause accidentali e decesso all’estero

Qualora il decesso fosse avvenuto per cause accidentali, invece, la salma viene trasferita all’obitorio per accertare le cause e procedere alla conservazione. Il medico curante può decidere di evitare l’esame autoptico se certificherà cause di morte naturali e nel caso in cui l’autorità giudiziaria non ponga vincoli.

Quando la morte avviene all’estero, invece, i familiari dovranno comunicarlo all’Ambasciata Italiana o al Consolato presso il paese in cui si è verificato il decesso. Tali organi provvederanno a predisporre il nulla osta per rimpatriare la salma e i parenti prenderanno contatto con un’impresa per tale trasferimento.

Cremazione o sepoltura

Successivamente i familiari dovranno stabilire in che modo organizzare il funerale, scegliendo anche tra cremazione o sepoltura. La sepoltura o inumazione prevede il deposito della salma in un loculo o sottoterra all’interno della bara. Nell’altra ipotesi, invece, il corpo viene inserito all’interno di un forno, cremato e poi trasferito in un’urna che verrà affidata ai parenti più prossimi. Secondo quanto previsto dalla legge sulla cremazione in Italia il defunto deve aver espresso tale volontà oppure tale decisione spetta ai parenti più prossimi del compianto.

Affidarsi all’agenzia funebre

L’agenzia funebre si occuperà di tutti i dettagli come fissare ora e luogo della cerimonia, provvedere alla vestizione della salma e ad addobbare gli spazi come richiesto dai parenti del defunto. La vestizione è una fase molto delicata che serve a restituire un aspetto decoroso al defunto e prevede anche prassi sanitarie di lavaggio e pulizia del corpo. Inoltre l’agenzia provvede anche alla diffusione dei manifesti e a sbrigare le pratiche burocratiche per portare a compimento tutta la procedura.

You May Also Like

About the Author: Redazione Online

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.