A novembre l’uomo tornerà sulla luna?

L’uomo sulla Luna, ormai, siamo abituati a vederlo solo nei film. È così, almeno, per tutti gli over 40 considerando che un allunaggio non si registra ormai dal 1976 quanto con la missione Luna 24, fu una squadra di sovietici a mettere piede per l’ultima volta nella storia sul nostro satellite.

Ma a novembre è prevista un’altra importantissima missione, la cinese Chang’e 5, diretta sulla Luna con l’obiettivo di  prelevare campioni di rocce e portarli sulla Terra. Ancora non è chiaro, tuttavia, se a compiere tale operazione sarà un uomo o un robot.

l'uomo tornerà sulla lunaSecondo l’agenzia di stampa governativa Xinhua la missione, in programma per il mese di novembre di quest’anno, è nei tempi giusti. Il veicolo spaziale di otto tonnellate sarà lanciato con il razzo Long March 5, il più potente lanciatore cinese che ha debuttato lo scorso novembre.

Chang’e 5 toccherà il suolo lunare per raccogliere dei campioni. La capsula di ritorno sarà protetta da uno scudo termico e i ricercatori saranno in attesa di raccogliere i campioni della missione, che si prevede durerà diverse settimane. Non è ancora chiaro però se sarà un’attività del tutto automatizzata e controllata dalla terra o se ci saranno anche astronauti.

Le autorità cinesi stanno infatti ancora discutendo sulla possibilità di mandare oppure no astronauti sulla Luna, ma tra gli obiettivi a breve termine c’è la costruzione di una stazione spaziale in orbita intorno alla Terra, occupata in modo permanente, che dovrebbe essere completata per il 2022. Le informazioni, dal punto di vista astronomico e scientifico raccolte con questa stazione, potrebbero essere davvero importanti dal punto di vista della ricerca.

Come noto, le missioni cinesi senza pilota dirette alla Luna sono iniziate nel 2007 con il lancio di Chang’e 1, il primo satellite orbitale del Paese. A questo è seguito nel 2010 Chang’e 2, nel 2013 Chang’e 3, che ha fatto un atterraggio ‘morbido’ sulla Luna nella regione del mare Imbrium, schierando un rover mobile che ha trascorso diverse settimane sulla superficie lunare. Quella in questione, ad ogni modo, sarebbe una missione sicurissima anche con l’intervento di astronauti.

La Cina ha infatti già eseguito con successo una dimostrazione delle varie tecnologie e operazioni che saranno alla base di Chang’e 5. Nel 2014, la sonda sperimentale Chang’e 5-T1 sorvolò la Luna, per poi dividersi in un modulo di rientro, che atterrò in Mongolia, e un modulo di servizio.

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